Consumo circuiti ausiliari SM6 / SF1 x dimensionamento UPS?
Quindi per confermare i consumi di una data unità MT, si dovrebbe conoscerne il numero di serie.
A titolo indicativo:
- In caso di scomparto con interruttore corredato di comando motorizzato per la carica delle molle di chiusura,
l'assorbimento del motore carica molle dell'interruttore SF1 è di 380VA x 15sec. circa (opp. 300W in cc)
L'assorbimento in ca allo spunto è pari a circa 3 volte.
Va precisato comunque che per il dimensionamento dell'UPS, oltre alla motorizzazione (non obbligatoria)
dell'interruttore, bisogna considerare anche gli altri carichi dello scomparto SM6, tra cui per esempio:
- Sganciatore di apertura interruttore a lancio di corrente: 180VA in ca / 85W in cc (T.tot. interr.ne=ca 70ms)
- Ev. Sganciatore di apertura int.re a mancanza di tensione: 550VA all'eccitazione / 40VA ca di tenuta in ca; 160W all'eccitazione / 20W di tenuta in cc
- Sganciatore di chiusura interruttore: 180VA in ca / 85W in cc (T=ca 70ms)
NB: La carica delle molle avviene successivamente ad ogni chiusura chiusura dell'interruttore.
Lo sganciatore a mancanza di tensione, se presente, è sempre alimentato, mentre il motore e gli sganciatori di apertura e chiusura vanno considerati solo per il tempo necessario.
Vi sono poi altri carichi continuativi da considerare, tra i quali:
- Relè SEPAM (a seconda del tipo): 3-9VA a riposo / 8-25VA max. in caso di intervento, tipicamente 6VA a riposo e 25VA in intervento per un Sepam S40..
- Altri eventuali dispositivi (Scaldiglie x anticondensa, Lampade di segnalazione, etc.).
Solitamente, noi consigliamo un UPS di potenza pari a circa 1,0-1,5kVA, con autonomia di almeno un'ora, come prescritto dalla Norma, riserva di carica ed eventuale ramo di by-pass automatico.
Quanto sopra vale ovviamente per una sola unità funzionale SM6 (Solitamente rappresentata dal Dispositivo Generale, p.e. AT7-A/B; DM1-A/P/G/J/R ecc.).
In caso di quadro con molte unità funzionali, il sistema di alimentazione aux. andrà dimensionato in funzione degli asservimenti aux. presenti nel quadro e del fattore di contemporaneità.
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Caratteristiche tecniche dell'UPS
1) Deve essere dimensionato calcolando che il DG può assorbire fino a 380VA (anche se solo per la carica delle molle - ca 15sec)
2) Deve essere per uso industriale ed idoneo ad alimentare le nostre apparecchiature MT ,
con particolare attenzione alla forma d'onda in uscita, che deve essere il più possibile sinusoidale
per evitare ronzii e surriscaldamenti delle bobine.
La commutazione è molto influenzata dall'istante in cui la tensione di rete viene a mancare
(se la tensione è già prossima allo zero l'UPS fa più fatica a mantenere chiusa la bobina).
3) Tempo di switch dell'UPS: max 10ms (tempi superiori - p.e. 18-20ms - non sono idonei per la bobina
che non riesce a rimanere eccitata, provocando l'apertura dell'interruttore).
4) Temperatura di funzionamento conforme alla temperatura di esercizio dove viene installato
(NOTA: temperatura di funzionamento dei quadri MT = -5°C/+40°C vedi CEI EN60694 §2.1)
5) Necessità di avere un contatto che segnali che l'UPS ha commutato ed è in funzione oppure, eventualmente, in anomalia,
come consigliato nella norma.
6) Si dovrebbero preferire tipologie di UPS con doppia conversione (ca/cc-batterie-cc/ca) e sistema di by-pass automatico.
7) Verificare infine che la potenza minima alimentabile sia idonea con quella dell'apparecchiatura,
in quanto sono stati in alcuni casi riscontrati dei malfunzionamenti dovuti alla disinserzione automatica dell'UPS x basso carico.
QUESTE PRESTAZIONI DELL'UPS SONO STATE DIMENSIONATE PER ALIMENTARE SOLO IL CIRCUITO AUSILIARIO DEL DG E NON PER ALTRI AUSILIARI DELLA CABINA
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Inoltre ricordo che, in accordo con la CEI 0-16 , la disponibilità dell'UPS deve essere garantita per almeno 1 ora.
Qualora ci fosse il rischio di rimanere senza tensione per un tempo superiore, o si dovessero considerare altri carichi al di fuori del DG, dovrebbe essere utilizzato un UPS con caratteristiche di durata e potenza superiore, compatibilmente con le esigenze del cliente.
Attenzione inoltre al valore del cos-fi dei carichi; il dato della potenza nominale è normalmente riferito a 0,8 e quindi potrebbe essere inferiore in presenza di un carico fortemente induttivo come le bobine degli sganciatori.
Pubblicato per: Schneider Electric Italy




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